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 Terranova di Pollino, un pò di storia... Riduci

Zampognaro del paese di Terranova di Pollino (PZ) La nascita di Terranova risale all'anno 1500, originariamente il suo nome era Terranovella di Noia e apparteneva al regno di Noia di Federico Pignatelli marchese di Cerchiara di Calabria.

Successivamente il suo nome divenne quello attuale. Un'origine più certa risale all'anno 1595, in seguito ad un censimento ordinato dal Re di Napoli, in cui il paese viene citato per i suoi 25 fuochi (famiglie).

L'abitato sorge alle falde del Monte Calvario (m. 1217 slm), domina l'alta valle del Sarmento, torrente affluente del fiume Sinni. Da Terranova è possibile raggiungere in breve tempo le distese d'alta quota e le vette del massiccio montuoso del Parco del Pollino.

E' interessante da visitare la chiesetta della "Madonna delle Grazie", nel cui interno è conservato un prezioso dipinto del XVIII secolo di scuola fiorentina raffigurante la Madonna delle Grazie e S. Lorenzo Vinovo; merita qualche attenzione anche la Chiesa Parrocchiale "S. Francesco da Paola" costruita intorno all'anno 1600: molto caratteristico è il portale della navata centrale costruito in legno "Pino Loricato", mentre all'interno vi sono vari dipinti di autori ignoti raffiguranti la Vergine Maria, S. Domenico e Santa Caterina. Vi sono acora visibili antichi ruderi dell'antico convento dei Minori Osservanti di S. Antonio da Padova. Caratteristiche sono anche le cappelle di S. Rocco, Madonna del Carmine e Santuario della Madonna della Pietà; quest'ultima si trova immerso in un bellissimo verde a circa 3 Km dal paese.

Le Tradizioni di Terranova

  • L'uccisione del Maiale, avviene tra Dicembre e Gennaio, e si accompagna ad una festa a sfondo familiare con offerte delle carni a parenti e amici;
  • Le danze, la tipica Pastorale e la Tarantella, largamente diffuse ed effettuate a quasi tutte le ricorrenze;
  • Il periodo di Carnevale, dove viene tutt'ora mantenuta la tradizione della "frassa". Secondo questa usanza in quei giorni dell'anno molti giovani del paese mascherati e organizzati con caratteristici strumenti musicali (organetto, zampogne e cupa-cupa) si recano nelle case dei concittadini effettuando rappresentazioni improvvisi di canti e balli tradizionali; successivamente si passa ad intrattenimenti a base di buona musica, canti popolari e pietanze nostrane con banchetti improvvisati di salsicce, prosciutto, pane di casa e vino di produzione Terranovese;
  • Gli strumenti ancora usati sono il cupa-cupa, l'organetto, la zampogna (nella foto è raffigurato un antico Zampognaro), la ciaramella e la surdillina, tutti strumenti antichi e popolari per gli abitanti di Terranova;
  • Le feste piu importanti del paese sono quasi tutti per ricorrenze religiosa. La festa di S. Antonio del 13 Giugno è un appuntamento importante sia per la processione del Santo sia per l'albero della cuccagna. Infatti una settimana prima vige l'usanza di recarsi in montagna e di tagliare l'abete, che poi viene trasportatato in paese, mediante dei traini, con buoi e trattori. Il trasporto è accompagnato con balli, danze e canti popolari. La mattina della festa, dopo aver lavorato con cura l'abete, vi vengono appesi dei premi e successivamente il pomeriggio dopo averlo innalzato hanno inizio le competizioni. Vince chi è più abile a salire sulla cima dell'abete;
  • Festa della Madonna del Carmine con decorrenza 15 e 16 Luglio;
  • Festa di S. Rocco e S. Donato in data 16 Agosto;
  • Festa della Madonna della Pietà che cade alla seconda domenica di settembre, dove la Madonna viene ricondotta in paese con una processione.

 


 

Le risorse naturalistiche

Il tramonto del sole sulla Falconara nel Parco del Pollino.

Oltre alla cime delle Serre Crispe, Ciavole e grande porta del Pollino, visibili dal centro abitato, sono da segnalare per mete e interessanti escursioni turistiche:

  • La timpa di Falconara (nella foto al tramondo), m. 1400 slm, un'aspra emergenza montuosa che domina il paesaggio della valle. E' interessante notare la parete meridionale dove si denotano segni delle grandi forze della natura del passato, infatti sulla parete rocciosa vi sono incise delle fratture o faglie, testimonianza che in queste spaccature, immense masse rocciose adiacenti si sono allontanati in direzioni opposte.
  • La timpa di Pietrasasso (1360 slm), un dente di roccia afiolitica alta più di 50 metri.
  • Timpe delle Murge (1440 slm), rocce basaltiche formatosi per estrusione di magma nelle profondità marine, sollevate successivamente in quota da profondi movimenti tettonici.
  • Lago Fondo situato alle pendici di Serra Crispo.
  • Lago Duglia ormai piccolo per effetto di un prosciugamento continuo negli anni.
  • Gola della Garavina.
  • Grotta del Brigante.

Numeri utili:

Comando stazione forestale di Terranova 0973/93108
Guardia medica Via Convento - Terranova 0973/93155
Farmacia - Piazza Virgallita 0973/93081
L&B Sport - Negozio di articoli sportivi e noleggio sci, mountain bike 0973/93505


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